Castello di Postignano

IL FASCINO DELLE MONETE A CASTELLO DI POSTIGNANO (PG): SABATO 18 SETTEMBRE, INCONTRO A CURA DI BRUNO MATACENA stars

L’appuntamento si colloca nell’ambito della rassegna artistica “Un Castello all’Orizzonte”

 

Perugia, settembre 2021. Appuntamento sabato 18 settembre, ore 17.30, nella Chiesa SS. Annunziata del Borgo Castello di Postignano (Sellano, PG) con “Il simbolo nella monetazione” a cura di Bruno Matacena che ne illustrerà storia e significati.  

Bruno Matacena nasce a Napoli il 1º agosto 1977. Nel 2003 ha conseguito la laurea in lettere moderne, indirizzo filologico linguistico, con tesi in paleografia latina. Nel 2005 ha ottenuto il diploma della scuola di archivistica paleografia e diplomatica dell’Archivio di Stato di Napoli (ASNA). Dal 2003 al 2017  ha svolto a titolo privato lavori di ricerca presso l’ASNA, di cui il più importante è stato l’inventario analitico dei primi 92 volumi del fondo di Leggi e Decreti Originali, il cui esito è pubblicato nel saggio “Murat Napoli e l’Europa”, AA. VV. 2016.

Ha svolto ulteriori lavori di ricerche e consulenze per mostre (Gennaro Matacena, borghese fotografo, 2009; Museo delle Ferriere di Mongiana, 2013). Con Riccardo Villari ha tradotto dal tedesco il libro di Dieter Richter “Vesuvio, storia di una montagna” (Napoli, 2010). Ha pubblicato articoli su riviste e saggi ad argomento storico e numismatico. Ha collaborato alla revisione e scrittura di parti del saggio “Album della fine di un regno” di Carlo Di Somma del Colle (Napoli, 2006). È produttore esecutivo dell’album musicale “Limo” del gruppo Radical Kitsch, missato in California nello studio di Eddie Kramer. Nel 2018-19 ha insegnato italiano agli stranieri a titolo volontario presso la comunità di S. Egidio. Dal 2019 gestisce il laboratorio di arti grafiche Manù sito in Napoli.

L’incontro “Il simbolo nella monetazione” segue il calendario della rassegna artistica ideata da Castello di Postignano “Un Castello all’Orizzonte”, voluta dagli architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, fautori del sapiente restauro del borgo. (https://youtu.be/Sf2tvqMT8q0)

 Il calendario degli eventi prosegue, poi, sabato 16 ottobre con la presentazione del libro “Leggere la città - Artefici e magisteri nella costruzione della Gubbio storica”. A questi eventi si accompagnano le mostre permanenti di arte contemporanea che artisti diversi hanno dedicato a Castello di Postignano e le mostre fotografiche di Norman Carver jr e Gennaro Matacena sr insieme alle mostre in corso fino a gennaio 2022 “Dipingere Movimento: La pittura di Dario Fo” e “Lo sguardo obliquo” di Luciano Romano. Le mostre, realizzate con il Patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Sellano, sono aperte al pubblico dalle ore 10 alle ore 22 e tutti gli eventi sono a titolo gratuito secondo le modalità di sicurezza previste dalla normativa vigente.

 

 

Per ulteriori informazioni: Castello di Postignano www.castellodipostignano.it

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Ufficio Stampa: IMAGINE Communication, www.imaginecommunication.eu

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Fotografie in alta risoluzione:

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“DON’T WORRY BE HAPPY” FERRAGOSTO IN MUSICA A CASTELLO DI POSTIGNANO IN UMBRIA stars

Sabato 14 agosto le note del pianoforte e del sax risuonano nel borgo restaurato per una magica serata tra classica e contemporanea

 

Castello di Postignano (PG), agosto 2021. Un luogo affascinante, un concerto eclettico con musiche che spaziano dall’Opéra alla musica popolare, dal jazz al pop: questi gli ingredienti per la serata “Don’t Worry Be Happy”, in programma sabato 14 agosto alle 18.30 a Castello di Postignano (PG), il borgo sapientemente restaurato in Valnerina, per celebrare il ferragosto.

Protagonisti nella Chiesa SS. Annunziata i musicisti Michela e Alessandro Musco, insieme ad alcuni amici ospiti a sorpresa, che allieteranno il pubblico grazie alla loro maestria tra pianoforte, canto e sax: Michela ha studiato prima pianoforte, poi sassofono e canto jazz arrivando così a partecipare a festival internazionali con l’assegnazione anche di prestigiosi premi e all’insegnamento a Parigi, esibendosi anche in duo con il fratello Alessandro, che a soli 16 anni iniziò a suonare il sax contralto da autodidatta per poi perfezionarsi vincendo anche a Umbria Jazz una prestigiosa borsa di studio, seguita poi da una intensa attività musicale, con riconoscimenti e premi.

La serata in programma segue il calendario della rassegna artistica ideata da Castello di Postignano “Un castello all’Orizzonte”, voluta dagli architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, fautori del sapiente restauro del borgo. (https://youtu.be/Sf2tvqMT8q0)

 Il calendario degli eventi prosegue, poi, sabato 18 settembre con Bruno Matacena, che illustrerà la storia e il significato della monetazione e sabato 9 ottobre con la pittrice, scultrice e fotografa Marisa Albanese che verrà presentata da Mariella Pandolfi. Sabato 16 ottobre gli eventi in rassegna si concludono con la presentazione del libro “Leggere la città- Artefici e magisteri nella costruzione della Gubbio storica”. A questi eventi si accompagnano le mostre permanenti di arte contemporanea che artisti diversi hanno dedicato a Castello di Postignano e le mostre fotografiche di Norman Carver jr e Gennaro Matacena sr insieme alle mostre in corso fino a gennaio 2022 “Dipingere Movimento: La pittura di Dario Fo” e “Lo sguardo obliquo” di Luciano Romano. Le mostre, realizzate con il Patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Sellano, sono aperte al pubblico dalle ore 10 alle ore 22 e tutti gli eventi sono a titolo gratuito secondo le modalità di sicurezza previste dalla normativa vigente. Un’occasione per scoprire Castello di Postignano,nel comune di Sellano (PG), il borgo medievale nel cuore della Valnerina in Umbria, a pochi chilometri da Spoleto, tornato a nuova vita grazie all’attento restauro a cura degli architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, definito da Italia Nostra un Restauro Esemplare e per il quale il Club Unesco Europa ha rilasciato l’Attestato di Merito per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell’ambiente. È stato inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, definito dall’architetto americano Norman F. Carver Jr. “l’archetipo dei borghi collinari italiani” con le caratteristiche case-torri aggettanti l’una sull’altra. Nel borgo convivono residenza, un albergo diffuso con i suoi servizi e un’offerta enogastronomica di eccellenza al ristorante La Casa Rosa.

 

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SABATO 3 LUGLIO, AL CASTELLO DI POSTIGNANO (PG), PRESENTAZIONE DEL LIBRO “DALLA PARTE GIUSTA” DI PIETRO DEL RE stars

L’appuntamento si colloca nell’ambito della rassegna artistica “Un Castello all’Orizzonte”

 

Roma, giugno 2021. Appuntamento sabato 3 luglio, ore 18.30, nella Chiesa SS. Annunziata del Borgo Castello di Postignano (Sellano, PG) con la presentazione del libro “Dalla parte giusta” di Pietro Del Re, insieme a Guido Rampoldi, editore Baldini & Castoldi.

Pietro Del Re nasce a Roma nel 1960. Si laurea in Biologia molecolare nel 1982 a Parigi, dove poi lavora nel laboratorio di Neurobiochimica del Collège de France. Nel 1984 è assunto come reporter nel settimanale Paris Match, per poi passare a France-Soir e da lì al Figaro. Rientra a Roma nel 1989 e un anno dopo approda a Repubblica, avendo nel frattempo conseguito a New York un master presso la School of Journalism della Columbia University.   
Come inviato di esteri, negli ultimi trent’anni ha seguito i maggiori eventi internazionali occorsi nel mondo, portando sempre con sé la sua Leica per scattare ciò che definisce “appunti fotografici”. Queste foto sono state esposte nel 2014 all’Istituto di Cultura italiana di Amsterdam, nel 2015 al Centro San Fedele di Milano e nel 2016 all’Institut français di Roma, nel 2018 a Napoli nella chiesa di Sant’Anna dei Lombardi e nel 2019 al Castello di Postignano.    
Nel 1995 ha pubblicato In viaggio con Poirot (Il Minotauro), nel 2001 Fratello orso, sorella aquila (Le Lettere), nel 2013 Giallo Umbro (La Lepre edizioni) con cui ha vinto il Premio Portus per la narrativa e nel 2016 Cose viste (Laterza). Il suo ultimo libro è “Dalla Parte Giusta” (Baldini e Castoldi) pubblicato nel 2020. Nel 2016 ha vinto il Premio Luchetta per il miglior articolo pubblicato nella stampa italiana.     

Guido Rampoldi nasce a Roma nel 1952. Esperto di Medio Oriente e mondo islamico, è stato per un quarto di secolo inviato speciale ed opinionista di vari giornali. Un suo romanzo, La mendicante azzurra (Feltrinelli), ha vinto il premio Bagutta opera prima.

La presentazione del libro di Pietro Del Re si colloca all’interno del programma di appuntamenti previsti dalla nona edizione della rassegna artistica Un Castello all’Orizzonte, che prende vita al Castello di Postignano (PG) per la rivitalizzazione del borgo recentemente restaurato e della Valnerina, attraverso l’arte, la cultura e la difesa dell’ambiente.

Un’occasione per scoprire Castello di Postignano, nel comune di Sellano (PG), il borgo medievale nel cuore della Valnerina in Umbria, a pochi chilometri da Spoleto, tornato a nuova vita grazie all’attento restauro a cura degli architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, definito da Italia Nostra Restauro Esemplare e per il quale il Club Unesco Europa ha rilasciato l’Attestato di Merito per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell’ambiente. È stato inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, definito dall’architetto americano Norman F. Carver Jr. “l’archetipo dei borghi collinari italiani” con le caratteristiche case-torri aggettanti l’una sull’altra. Nel borgo convivono residenza, un albergo diffuso con i suoi servizi e un’offerta enogastronomica di eccellenza al ristorante La Casa Rosa.

Le mostre, realizzate con il Patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Sellano, sono aperte al pubblico dalle ore 10 alle ore 22 e tutti gli eventi sono a titolo gratuito secondo le modalità di sicurezza previste dalla normativa vigente.

Ancora in corso, fino al 9 gennaio 2022, la mostra dedicata alla pittura del Premio Nobel Dario Fo, “DIPINGERE MOVIMENTO. La pittura di Dario Fo”, a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea, nella quale sono esposte opere inedite e abiti di scena. Si tratta di 82 opere realizzate da Dario Fo dal 1940 al 2016: matite, acquarelli, bozzetti su cartoncino, opere di grandi dimensioni su tela o su pannelli di legno, oltre a locandine dall’Archivio Rame Fo, riproduzioni di foto d’epoca e documenti, costumi di scena disegnati da Dario Fo e poi realizzati dalla Sartoria Pia Rame si possono ammirare tutti i giorni dalle 10 alle 22 negli spazi espositivi del borgo umbro, riportato a nuova vita grazie ad un’attenta opera di restauro, nell’ambito della rassegna “Un Castello all’Orizzonte”.

La mostra, organizzata e allestita dalla “C.T.F.R. srl – Compagnia Teatrale Fo Rame” con il patrocinio della “Fondazione Dario Fo e Franca Rame” è in collaborazione con Castello di Postignano Servizi, con il Patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Sellano, è aperta a titolo gratuito, secondo le modalità di sicurezza previste dalla normativa vigente.

 

 

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APRE LA MOSTRA “DIPINGERE MOVIMENTO. LA PITTURA DI DARIO FO”. Castello di Postignano (PG) 30 maggio 2021 – 9 gennaio 2022 stars

Roma, maggio 2021. 82 opere realizzate da Dario Fo dal 1940 al 2016: Castello di Postignano (Sellano, PG) ospita la mostra “DIPINGERE MOVIMENTO. La pittura di Dario Fo”, a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea, aperta al pubblico dal 30 maggio 2021 al 9 gennaio 2022.

Matite, acquarelli, bozzetti su cartoncino, opere di grandi dimensioni su tela o su pannelli di legno, oltre a locandine dall’Archivio Rame Fo, riproduzioni di foto d’epoca e documenti, costumi di scena disegnati da Dario Fo e poi realizzati dalla Sartoria Pia Rame si potranno ammirare tutti i giorni dalle 10 alle 22 negli spazi espositivi del borgo umbro, riportato a nuova vita grazie ad un’attenta opera di restauro, nell’ambito della rassegna “Un Castello all’Orizzonte”.

 

La mostra, organizzata e allestita dalla “C.T.F.R. srl – Compagnia Teatrale Fo Rame” con il patrocinio della “Fondazione Dario Fo e Franca Rame” è in collaborazione con Castello di Postignano Servizi, con il Patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Sellano, è aperta a titolo gratuito, secondo le modalità di sicurezza previste dalla normativa vigente.

 Un’occasione per scoprire Castello di Postignano, nel comune di Sellano (PG), il borgo medievale nel cuore della Valnerina in Umbria, a pochi chilometri da Spoleto, tornato a nuova vita grazie all’attento restauro a cura degli architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, definito da Italia Nostra un Restauro Esemplare e per il quale il Club Unesco Europa ha rilasciato l’Attestato di Merito per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell’ambiente. È stato inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, definito dall’architetto americano Norman F. Carver Jr. “l’archetipo dei borghi collinari italiani” con le caratteristiche case-torri aggettanti l’una sull’altra. Nel borgo convivono residenza, un albergo diffuso con i suoi servizi e un’offerta enogastronomica di eccellenza al ristorante La Casa Rosa.

 

Il catalogo dell’esposizione è pubblicato da CLEAN Edizioni, a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea, contiene la prefazione dello storico dell’arte Flavio Caroli e i contributi di Carlo Petrini e Mattea Fo.

Mattea Fo e Stefano Bertea, curatori della mostra a Castello di Postignano dichiarano: "La mostra 'DIPINGERE MOVIMENTO' porta all’attenzione del pubblico un aspetto meno conosciuto di Dario Fo, quello della sua pittura. Attraverso un percorso selezionato di 82 opere che vanno dal 1940 al 2016 si evidenziano le modalità espressive principali, quali disegno e pittura, di questo “artista sferico”.

Dario Fo inizia la carriera di pittore nei corsi dell’Accademia di Brera negli anni Quaranta avendo come maestri i grandi artisti dell’epoca come Achille Funi, Marino Marini, Giacomo Manzù e Carlo Carrà. In questo contesto stringe rapporti e si confronta con i suoi compagni che saranno artisti di varie ricerche, sperimentazioni e orientamenti diversi tra loro, quali Ennio Morlotti, Bobo Piccoli, il gruppo Corrente, lo scultore Alik Cavaliere, il regista Carlo Lizzani, letterati e intellettuali come Elio Vittorini e l’amico Emilio Tadini. Lasciata l’impostazione accademica, Dario Fo matura uno stile personale ed individuale i cui frutti, arricchiti da contaminazioni, suggestioni, metafore, visioni simboliche ed oniriche, riempiono i suoi dipinti.

L’etica, l’uomo e i sentimenti, ripresi dai miti e dalle storie, sono al centro delle sue riflessioni e, visti sempre con un occhio ironico e sferzante, sono posti in prospettive inconsuete e fuori da ogni ottica tradizionale, espressi con colori gioiosi, contrastanti e stridenti, sempre pieni di vita. Nel corso della sua vita Dario Fo usa la pittura, il disegno, il segno grafico per presentare la sua idea ai compagni di scena, dalla scrittura di un testo, alle musiche, ai costumi, alla regia, alla coreografia, alle luci, tutto si traduce in disegno".

Emilio Tadini, nel 1984, affermò:

"Molti si stupiscono che Dario Fo sia anche pittore. Per qualche tempo – parecchi anni fa – io e tutto un gruppo di amici ci stupivamo che Dario Fo fosse anche uomo di teatro. Perché Dario, in principio, voleva fare il pittore. Il teatro di Dario Fo si è alimentato e si alimenta della sua straordinaria capacità di vedere: si alimenta, potremmo dire, della sua straordinaria capacità di far figure, di creare figure, di disporre in figure sensi e significati, anzi, di scoprire sensi e significati dentro le figure.

Non sembrano, certe volte, i disegni di Dario Fo, qualcosa come uno spartito – qualcosa come la scrittura che registra il movimento del corpo teatrale? La relazione che si pone in atto fra il lavoro di Dario Fo pittore e il lavoro di Dario Fo teatrante deve avere un senso che credo valga la pena di cercar di capire.

Quale che sia la forma in cui si mostrano, tutte le figure di Fo – cariche di ansia, eccitate, ‘esagerate’, liberatorie – hanno l’aria di comporre un solo grande disegno. Cose che vengono dal passato, cose che fanno luce sul presente, cose che si proiettano sullo schermo del futuro.

Queste figure, in un modo o nell’altro, nel loro inesauribile prodursi, ci mostrano anche che non sarà qualche illusione a confortarci. È il nostro corpo che queste figure mutevoli rappresentano. E allora non vogliamo a nessun costo perderle d’occhio".

DARIO FO: cenni biografici

Scomparso il 13 ottobre 2016, a 90 anni, Dario Fo ha lasciato un enorme contributo all’arte e alla letteratura italiana: un artista a tutto tondo, una personalità poliedrica, in 70 anni di attività è diventato uno dei più famosi e importanti artisti dei nostri tempi.

Dario Fo, Premio Nobel per la letteratura nel 1997, è nato a Sangiano (Varese) nel 1926, è autore, attore, regista teatrale, nonché pittore. A Milano, Fo studia all’Accademia di Brera e alla facoltà di Architettura del Politecnico. Inizia la sua attività di teatro, e le sue performances sul palcoscenico sono caratterizzate da improvvisazione e ironia. Negli anni Cinquanta, Dario Fo inizia a scrivere e recitare per Radio Rai, monologhi grotteschi (Poer Nano), successivamente rappresentati al Teatro Odeon di Milano (1952).

Nel 1953, insieme con Giustino Durano e Franco Parenti, esordisce con la rivista satirica "Il dito nell’occhio" e "Sani da legare", cui partecipa anche Franca Rame, che Fo sposerà nel 1954, compagna di vita e d’arte con la quale formerà una indissolubile compagnia teatrale. E’ l’inizio di una fortunata e lunga carriera che li porterà, tra successi e censure, a trionfare su ogni ribalta, ad essere rappresentati in tutto il mondo, con commedie politiche, che attingono dalla cultura popolare e dalla cronaca di tutti i giorni. I due attori scrivono e mettono in scena opere di successo che hanno sempre dichiarati intenti politico-sociali e che ancora oggi sono rappresentate in tutto il mondo.

Il suo amore per la storia dell’arte porta Dario Fo a studiare i grandi Maestri dal medioevo all’età contemporanea. Picasso, Caravaggio, Correggio, Raffaello, Michelangelo, Leonardo, Mantegna, Giotto e Wiligelmo, rivivono nel suo racconto magmatico e coinvolgente, che, con l’abilità di un pittore, delinea una storia dell’arte italiana contrassegnata dalla genialità tecnica e inventiva dei suoi artefici, spesso in aperta contrapposizione rispetto al gusto vigente e ai dettami del potere. Dario Fo, con l’ausilio dell’indimenticabile Franca Rame, in questo ciclo di lezioni-spettacolo che diventano poi libro, con il supporto di tele e tavole da lui stesso dipinte a compendio della narrazione, illustra al pubblico la vita e le opere dei geniali artisti. In un itinerario a ritroso ripercorre gli sviluppi salienti dell’arte occidentale attraverso le vicende dei suoi protagonisti, in cornici architettoniche e monumentali di grande bellezza.

Nel 2012 mette in scena in una lezione-spettacolo a Milano anche la vita di Pablo Picasso, pittore da lui sempre amato: "Picasso Desnudo" è l’ultimo spettacolo che vede Dario Fo e Franca Rame in scena insieme.

Il 29 maggio 2013 scompare Franca Rame, e Dario Fo continua la sua attività teatrale dedicandosi completamente alla stesura di numerosi testi e alla sua passione per la pittura.

Nel 2014 porta in scena il diario "In fuga dal senato" nel quale Franca racconta la sua esperienza da Senatrice nel 2006.

Nello stesso anno esce anche "La figlia del papa", romanzo storico dedicato a Lucrezia Borgia, che Dario Fo porterà in molti teatri italiani e che in pochissimo tempo viene tradotto in tutto il mondo, corredato da dipinti e bozzetti che illustrano la storia.

In seguito vengono pubblicati: "Ciulla", il grande malfattore, scritto con Piero Sciotto, "La storia proibita dell’America", "C’è un re pazzo in Danimarca", "Un uomo bruciato vivo - storia di Ion Cazacu".

Nel 2015 esce in libreria anche "Razza di Zingaro", la storia di Johann Trollmann, a cui Dario dedica una numerosa collezione di disegni e dipinti che verranno esposti a Milano.

Nell'agosto 2016 Dario Fo porta in scena per l’ultima volta "Mistero Buffo" all’Auditorium della Musica a Roma e pochi giorni dopo inaugura a Cesenatico, presso il Palazzo del Turismo Primo Grassi, la mostra dedicata alla storia di Darwin, frutto di un intenso lavoro di ricerca che ha dato alla luce anche uno spettacolo teatrale e il libro Darwin: "Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?", uscito in libreria a settembre 2016.

Vengono pubblicati postumi i volumi: "Quasi per caso una donna. Cristina di Svezia" e "Il Barbarossa e la beffa di Alessandria".

Da febbraio 2017 va in onda su Rai 5 il documentario “Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia” a cura del figlio Jacopo, una serie di 25 puntate grazie alle quali è possibile la rilettura degli ultimi sessant’anni di storia del teatro e della società italiana attraverso gli spettacoli e la biografia del premio Nobel Dario Fo e della sua compagna d’arte e di vita, Franca Rame.

Nel 2019 viene costituita dai familiari la “Fondazione Dario Fo e Franca Rame” che vede le nipoti dei due artisti, Mattea Fo e Jaele Fo, rispettivamente Presidente e Vice Presidente; il figlio Jacopo Fo e gli amici Marco Marchetti, Carlo Petrini e Doriano Cranco, membri del consiglio di amministrazione.

Per consultare la biografia completa visitare www.archivio.francarame.it

I curatori:

Mattea Fo compie studi di indirizzo artistico ed umanistico, inizia a lavorare giovanissima nelle attività correlate alla compagnia teatrale di famiglia, dove esegue lavori di revisione e messa a punto redazionale di pubblicazioni, cura la creazione e gli aggiornamenti di blog e siti web, ideando anche campagne pubblicitarie online. Dal 2011 lavora a stretto contatto con i nonni Franca e Dario specializzandosi nella conoscenza e nella gestione dell’immenso patrimonio conservato nell'Archivio di famiglia. Dal 2016 cura direttamente le mostre organizzate dalla Compagnia Teatrale Fo Rame.

Stefano Bertea compie studi ad indirizzo artistico ed umanistico, si forma nell’ambito del volontariato per i beni culturali, dove diventa, negli anni, responsabile di scavi di aree archeologiche; per parte di esse coordina la progettazione e la realizzazione di musealizzazioni temporanee.

Dal 2013 collabora con la Compagnia Teatrale Fo Rame dove, ad oggi, si occupa della gestione del patrimonio artistico dell’archivio. Dal 2016 cura, insieme a Mattea Fo, le mostre organizzate dalla Compagnia Teatrale Fo Rame.

FONDAZIONE DARIO FO FRANCA RAME

La “Fondazione Dario Fo e Franca Rame” nasce per atto notarile il 13.2.2019; in seguito, il 18.9.2019, riceve il riconoscimento della personalità giuridica. Ad oggi si compone di sei membri, tutti co-fondatori ed amministratori dell’Ente: il Presidente Mattea Fo, il Vice Presidente Jaele Fo, i consiglieri Jacopo Fo, Marco Luigi Marchetti, Doriano Cranco e Carlo Petrini.

La “Fondazione Dario Fo e Franca Rame” nasce grazie al desiderio di mantenere la memoria delle iniziative e delle attività di Dario Fo e Franca Rame; unitamente ad un’opera di divulgazione culturale diretta alle generazioni presenti e future ed ispirata alla vita e all’arte dei due celeberrimi personaggi, in cui il talento artistico e le opere realizzate si fondono in modo indissolubile con la storia personale e l’impegno politico e sociale, regalando, al contempo, un esempio unico di Vita e di Arte.

Dario Fo e Franca Rame hanno raccontato la storia di questo nostro Paese attraverso l’arte in tutti i suoi ambiti: teatro, letteratura, pittura.

E lo hanno fatto dalla parte degli esclusi, degli emarginati, dei dimenticati.
Si sono occupati di difesa dell’ambiente, della valorizzazione dei beni culturali sempre con il massimo impegno.

La loro unione, di vita artistica e personale, è senz’altro patrimonio di vocazione internazionale: la fondazione è tesa proprio a salvaguardare e diffondere il loro esempio umano ed artistico creando un centro operativo in cui raccogliere, promuovere e divulgare tutte le iniziative, le idee ed i progetti coerenti con il pensiero, la vita e i valori di Dario Fo e Franca Rame: artisti eclettici, di talento istrionico e spessore umano cui la fondazione stessa intende nutrire la memoria e diffonderne il pensiero politico culturale e sociale, anche mediante una genuina attività di proselitismo che raccolga su di sé risorse umane ed economiche.

La produzione artistica di Dario Fo e Franca Rame è incredibilmente ampia. Una produzione salvata grazie al grande impegno di Franca Rame che nei decenni ha raccolto tutto creando un archivio immenso ed estremamente prezioso.

E’ necessario conservare la memoria di queste due straordinarie persone ma non solo: permettere alle generazioni future di poter usufruire di questo patrimonio, di poterlo studiare e contemporaneamente proteggerlo.

L’importanza di fare per ricordare: la Fondazione Dario Fo e Franca Rame è stata creata proprio per questo: fare per ricordare. Perché come diceva Dario Fo: «Il piacere di usare il cervello non ha eguali. Quindi tenetelo sempre acceso ed evitate che le banalità di cui tutti siamo vittime riescano a spegnere questa macchina straordinaria

Per maggiori informazioni sulle attività della Fondazione Fo Rame

www.fondazioneforame.org

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CONCERTO "A RIVEDER LE STELLE" CASTELLO DI POSTIGNANO, SABATO 22 MAGGIO 2021 stars

Sabato 22 maggio alle ore 18.30 la Chiesa SS. Annunziata del borgo Castello di Postignano (Sellano, PG), ospita il grande musicista Christian De Luca per un concerto esclusivo per la rassegna “Un Castello all’Orizzonte", un viaggio musicale dall’incertezza alla speranza “A riveder le stelle”, con musiche di Clementi, Gershwin, Liszt, Morricone, Thalberg, Beethoven.

Nato a San Giovanni Rotondo nel 1993, Christian De Luca inizia all’età di otto anni un percorso musicale che lo porterà da una piccola cittadina del Gargano – dove è cresciuto ed ha avuto la sua prima lezione di pianoforte – alla cosmopolita New York City, dove si trasferisce a vent’anni per studiare alla celebre Juilliard School of Music, con la quale ancora oggi collabora come docente.

Da allora De Luca si è esibito in prestigiose sale da concerto e palcoscenici italiani ed internazionali, distinguendosi anche in numerosi concorsi pianistici, con il riconoscimento di premi quali “Premio Nazionale delle Arti” riservato ai migliori pianisti di tutti i conservatori italiani, "Concorso Internazionale per Pianoforte e Orchestra Città di Cantù”, “Early Piano Competition” a Berkeley in California dove partecipa anche al “Valley of The Moon Festival”.

Definito “tastierista versatile” per la sua dimestichezza nell’uso delle tastiere storiche e moderne, passando durante un concerto dal clavicembalo al fortepiano, fino al pianoforte moderno.

Tra le più recenti esibizioni da citare, il debutto con la American Classical Orchestra nel 2018 alla Alice Tully Hall nel Lincoln Center di New York e nel 2020 l’originale esibizione musicale su un pianoforte gran coda nel mezzo di una pista di decollo dell’aeroporto internazionale di Fiumicino, per il cortometraggio realizzato da Aeroporti di Roma in tempo di pandemia, con lo scopo di lanciare un messaggio di speranza per tutto il mondo: “torneremo presto a volare”.

Oltre al concertismo e all’insegnamento, Christian nutre una forte passione verso la divulgazione artistica e musicale. Pertanto, spesso si esibisce in forme di concerto “non convenzionali” in cui arricchisce l’esperienza di ascolto del suo pubblico attraverso l’introduzione personale dei brani eseguiti, nonché la declamazione di versi poetici che riflettono la musica eseguita in concerto. 

La partecipazione al concerto di sabato 22 maggio è aperta al pubblico a titolo gratuito secondo i protocolli di sicurezza vigenti. 

Un’occasione per visitare Castello di Postignano, nel comune di Sellano (PG), il borgo medievale nel cuore della Valnerina in Umbria, a pochi chilometri da Spoleto, tornato a nuova vita grazie all’attento restauro a cura degli architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, definito da Italia Nostra un Restauro Esemplare e per il quale il Club Unesco Europa ha rilasciato l’Attestato di Merito per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell’ambiente. E’ stato inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, definito dall’architetto Norman F. Carver Jr. “l’archetipo dei borghi collinari italiani” con le caratteristiche case-torri aggettanti l’una sull’altra. Nel borgo convivono residenza, albergo diffuso con i suoi servizi e offerta enogastronomica di eccellenza al ristorante La Casa Rosa.

Per ulteriori informazioni:

Castello di Postignano www.castellodipostignano.it

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UN CASTELLO ALL’ORIZZONTE stars

Prende il via la nona edizione della rassegna artistica a Castello di Postignano, il borgo restaurato in Valnerina, Umbria.

Dalla pittura di Dario Fo alla fotografia di Luciano Romano, tanti i protagonisti del panorama artistico italiano e internazionale.

Maggio 2021- Gennaio2022

Roma, maggio 2021. Fotografia, pittura, disegno, musica classica e contemporanea, letteratura e numismatica: questi i temi della nona edizione della rassegna “Un Castello all’Orizzonte”, che prende vita a Castello di Postignano (PG), per la rivitalizzazione del borgo recentemente restaurato e della Valnerina, attraverso l’arte, la cultura e la difesa dell’ambiente.

Primo appuntamento in calendario, sabato 15 maggio per l’incontro con Luciano Romano, pluripremiato artista con opere esposte a Roma, Napoli, New York e Mosca, in occasione della sua originale ricerca fotografica “Lo sguardo obliquo”, affascinanti vedute di scale che trascendono il valore formale e divengono archetipi, in mostra fino al 9 gennaio 2022. Segue il concerto per pianoforte di Christian De Luca, pianista premiato anche oltre oceano, sabato 22 maggio, con il suo viaggio musicale dall’incertezza alla speranza “A riveder le stelle”.  

Il mese di maggio dà il via alla mostra “Dipingere in Movimento” dedicata alla pittura del Premio Nobel Dario Fo, nella quale verranno esposte dal 30 maggio al 9 gennaio 2022 opere inedite e abiti di scena e che vedrà in contemporanea la presentazione della Fondazione Dario Fo e Franca Rame

Da martedì 29 giugno a domenica 4 luglio è, poi, di scena Michéle Delisle della Concordia University in Canada con la Masterclass di Disegno, mentre sabato 3 luglio è la volta del libro Pietro Del Re “Dalla parte giusta”. 

In agosto, sabato 14, si terrà il tradizionale concerto di musica contemporanea “Don’t Worry Be Happy” di Michela Musco, con Alessandro Musco, Elio Germani, Riccardo Musco e Alfredina Vincenzi

Settembre vede sul palco prima la pittrice, scultrice e fotografa Marisa Albanese, presentata da Mariella Pandolfi, sabato 4, poi Bruno Matacena, che sabato 18 illustrerà la storia e il significato della monetazione, mentre giovedì 30 il Festival musicale “Di nuovo a Postignano” con gli artisti Magali Simard-Galdès, Luigi Piovano, Avi Avital, Andrew Wan e Nicolas Ellis in scena fino a domenica 3 ottobre.  

Sabato 16 ottobre gli eventi in rassegna si concludono con la presentazione del libro “Leggere la città- Artefici e magisteri nella costruzione della Gubbio storica”. A questi eventi si accompagnano le mostre permanenti di arte contemporanea che artisti diversi hanno dedicato a Castello di Postignano e le mostre fotografiche di Norman Carver jr e Gennaro Matacena sr. Le mostre, realizzate con il Patrocinio di Regione Umbria, Provincia di Perugia e Comune di Sellano, sono aperte al pubblico dalle ore 10 alle ore 22 e tutti gli eventi sono a titolo gratuito secondo le modalità di sicurezza previste dalla normativa vigente. 

Un’occasione per scoprire Castello di Postignano, nel comune di Sellano (PG), il borgo medievale nel cuore della Valnerina in Umbria, a pochi chilometri da Spoleto, tornato a nuova vita grazie all’attento restauro a cura degli architetti Gennaro Matacena e Matteo Scaramella, definito da Italia Nostra un Restauro Esemplare e per il quale il Club Unesco Europa ha rilasciato l’Attestato di Merito per la salvaguardia e tutela del paesaggio e dell’ambiente. È stato inserito tra i “Borghi più belli d’Italia”, definito dall’architetto americano Norman F. Carver Jr. “l’archetipo dei borghi collinari italiani” con le caratteristiche case-torri aggettanti l’una sull’altra. Nel borgo convivono residenza, un albergo diffuso con i suoi servizi e un’offerta enogastronomica di eccellenza al ristorante La Casa Rosa.

 

Per ulteriori informazioni:Castello di Postignanowww.castellodipostignano.it

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Ufficio Stampa: IMAGINE Communication, www.imaginecommunication.eu

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Giorgia Assensi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. cell.347.8951181

Fotografie in alta risoluzione: https://www.dropbox.com/s/5oj64uayctilplb/castello2021_locandine_R2x.pdf?dl=0

https://www.dropbox.com/sh/nfpn2pinpuwgo2g/AAAYQ7TsZTmeZZKOJZZJcBdga?dl=0

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UN CASTELLO ALL’ORIZZONTE

Castello di Postignano

 

15 maggio - 9 gennaio 2022
fotografia appartamento Sabbioneta
LUCIANO ROMANO
Lo sguardo obliquo a cura di Adriana Rispoli in collaborazione con Studio Trisorio - Incontro con l’autore 15 maggio / 18,30

 

22 maggio
musica classica Chiesa SS. Annunziata / 18.30
CHRISTIAN DE LUCA
“A riveder le stelle” - un viaggio musicale, dall’incertezza alla speranza musiche di Clementi, Gershwin, Liszt, Morricone, Thalberg, Beethoven

 

30 maggio - 9 gennaio 2022
mostra di pittura appartamenti Sabbioneta - Foligno
DIPINGERE MOVIMENTO La pittura di Dario Fo
a cura di Mattea Fo e Stefano Bertea - Vernissage 29 maggio / 10,00 presenteranno Marco Marchetti con Mattea Fo - seguirà Presentazione della FONDAZIONE DARIO FO E FRANCA RAME
Interverranno:
il presidente Mattea Fo, il vice presidente Jaele Fo, e i consiglieri Jacopo Fo, Marco Marchetti, Carlo Petrini e Doriano Cranco

 

29 giugno - 4 luglio
MASTERCLASS DI DISEGNO
tenuta da MichèleDelisle, della Concordia University, Canada Informazioni e registrazione: (info: italieartculturesaveurs. weebly.com)

 

3 luglio
presentazione libro Chiesa SS. Annunziata / 18.30
DALLA PARTE GIUSTA
di Pietro Del Re presenta Guido Rampoldi editore Baldini &Castoldi

 

14 agosto
musica contemporanea Chiesa SS. Annunziata / 18.30
DON’T WORRY, BE HAPPY
Michela Musco voce Alfredina De Vincenzi piano Alessandro Musco sax Elio Germani chitarra Riccardo Musco percussioni

 

4 settembre
arte contemporanea Chiesa SS. Annunziata / 18.30
MARISA ALBANESE
proiezione del video Sguardo nomade 19’ con l’artista dialoga l’antropologa Mariella Pandolfi

18 settembre
conferenza Chiesa SS. Annunziata / 17.30
BRUNO MATACENA
Il simbolo nella monetazione

 

30 settembre - 3 ottobre
festival musicale Chiesa SS. Annunziata 30 settembre - 2 ottobre / 18.00 3 ottobre / 16.00
DI NUOVO A POSTIGNANO
Magali Simard-Galdès soprano Luigi Piovano cello Avi Avital mandolino Andrew Wan violino Nicolas Ellis clavicembalo

 

16 ottobre
Chiesa SS. Annunziata / 17.30 
presentazione del libro LEGGERE LA CITTÀ Artefici e magisteri nella costruzione della Gubbio storica
interverranno:
Filippo Mario Stirati, sindaco di Gubbio; Fabio Mariani, presidente dell’Università dei Muratori e Scalpellini di Gubbio; Luigi Fressoia, presidente di Italia Nostra Perugia; Marco Marchetti coordinatore dell’opera e i professionisti che hanno riportato nel libro le loro esperienze di progetto e tecniche di recupero di edifici storici in Gubbio.
casa editrice L’Arte Grafica, 2019

 

mostre permanenti
tutti i giorni 13 maggio - 9 gennaio 2022 ore 10 - 22

 

arte contemporanea
appartamento Montepulciano
ARTISTI PER CASTELLO DI POSTIGNANO
Norman Carver Jr / Del Cover / Kim Mc Lean / Henry A. Walker / MichèleDelisle / Ellen G / Marta Luppi / Gianni De Luca / Franco Passalacqua / Giampietro Petruccioli

 

fotografia 
appartamento Montepulciano NORMAN CARVER Jr ItalianHilltowns / Borghi collinari italiani

 

fotografia 
appartamento Assisi
GENNARO MATACENA Sr
1900 - 1930 tra tradizione e avanguardia

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